lunedì 5 febbraio 2007

niente da fare!!!!

Ciao(SALUT)!!! Parlando di questo consumo critico...mi sembra giusto che le cose vadano modificate per migliorare il mondo e sono coscente che le grande compagnie sfruttano tutte le possibilità per ottenere il loro profitto e che a volte passano il limite, distruggendo le vite...e altre cose mostruose. Evidentemente non so come esprimere questo concetto ma secondo me non è che noi comuni mortali possiamo fare tanto per fermare questo fenomeno, perché affinché sul mercato esisteranno vestiti che ci fanno star bene(che sono comodi da indossare), cibo che ci piace mangiare e tante altre cose che appartengono alle grandi aziende, la gente non può vivere senza...Secondo me per combattere questo fenomeno la lotta deve partire da qualche parte dall'alto tipo governo,o robe del genere(ma loro non hanno l'interesse per fermarlo),qundi l'unica cosa che possiamo fare noi è:di prendere le cose con attenzione!

Martin Madalina

3 commenti:

Consumo Critico ha detto...

Ciao Mady!volevo risponderti perchè hai sollevato una questine non da niente.
Il fatto che i "potenti" non facciano niente in favore del consumo critico è che a loro non ne viene niente in tasca.
Secondo me l'unica cosa che conta è che "l'unione fa la forza". Tante piccole persone a volte possono fare tanto se unite da uno scopo. Un esempio lo puoi trovare in Gandhi. Ha portato avanti una lotta per la libertà con la forza del popolo.

Pavan Silvia

Consumo Critico ha detto...

Bravissima!anzi secondo me i"potenti" non fanno niente perchè ci guadagnano una barca di soldi e sicuramente a loro conviene pubblicizzare anziché fermare il consumo critico.Quello che a fatto Gandhi è senz altro una cosa meravigliosa,piena di coraggio rimasta nella storia.Il problema è,secondo me,trovare un personaggio cosi saggio come lui,perchè si l'unione fa la forza ma questo mucchio di gente grande o picolo che sia deve avere un leader che sappia utilizzare molto bene le sue capacità e non lasciarsi intimidire.Comunque io spero in un mondo migliore che non sia fatto da conservanti,sostanze che uccidono e gente che lavora per pochi spiccioli ed altri dierto di loro fanno una fortuna.Un bacio chicca!Mady

Consumo Critico ha detto...

ciao tosa, sai ci sono vari modi per correre ai ripari... infatti oltre al consumo critico esistono già possibili alternative per la costruzione di un'economia sociale e solidale fondata sui principi della giustizia.Si sente tanto parlare del commercio Equo e solidale che nacque come una cooperativa di importazione in Olanda dove i contadini venivano aiutati nella costruzione di una propria struttura per l'esportazione.Saltando così, l'intermediazione delle multinazionali ossia un commerci di tipo diverso diretto con il produttore con lo scopo di basarsi sull'equità!dunque..credo che qualcosia sià già in atto e questa è appunto la risporta a ciò che hai precisato parlando di "fare attenzione a ciò che si compra."Pensavo inoltre che forse il consumo critico è una picola forma di anticonformismo...credo che noi tutti dovremo provare a distaccarci un pò da quello che è il comune...scendere all'essere differente..
silvia brun

hey..se avete qualcosa da dire a riguardo... aspterò notizie :)